Moto Guzzi Stornello 125

 

 

 

Make Model

Moto Guzzi Stornello 125

Year

1961 -

Engine

Four stroke, single cylinder, 2 valve

Capacity

123 cc / 7.5 cu-in
Bore x Stroke 52 x 58 mm
Cooling System Air cooled
Compression Ratio 8.0:1

Induction

Dell'Orto ME 18 BS

Ignition

Flywheel magneto 
Starting Kick

Max Power

13.4 hp / 40 kW @ 7,400rpm

Transmission 

4 Speed 
Final Drive Chain

Front Suspension

Telescopic forks

Rear Suspension

Dual shocks

Front Brakes

Drum

Rear Brakes

Drum

Front Tyre

2.50 -17

Rear Tyre

3.00 -17

Dry Weight

113 kg / 249 lbs

Fuel Capacity 

13.5 Litres / 3.6 US gal

Lo Stornello è la prima monocilindrica 4 tempi di 125cc nata in casa Guzzi. Prodotta dal 1960 al 1974 nelle cilindrate 125 e 160, ha permesso alla casa dell'aquila di fronteggiare la crisi del mercato motociclistico degli anni Sessanta.

Nel 1960 l'industria motociclistica italiana produsse quasi 500.000 veicoli a due ruote fra moto e motorini, ma il boom economico spostò l'attenzione delle famiglie italiane sull'automobile, vera conquista del benessere in quel periodo di forte sviluppo. Per sopravvivere a questa offensiva, Moto Guzzi progettò e mise in commercio lo Stornello 125, una moto semplice, economica ed affidabile, che doveva anche fronteggiare la concorrenza dei modelli di pari clindrata Morini e Gilera.

La nascita

Progettato all'insegna della semplicità costruttiva per il contenimento dei costi di produzione, lo Stornello 125 era dotato di un cambio a 4 rapporti, di un telaio doppia culla aperta e ruote da 17 pollici. La potenza dichiarata era di 7 CV a 7200 giri che permetteva alla motoleggera Guzzi di raggiungere i 100km/h e di consumare particolarmente poco: 2,3 litri per 100km. Venduto solo nel colore rosso con filetti sul serbatoio, costava, nel 1960, 179.000lire (pari a circa 1875 Euro attuali).

Dal momento del suo lancio e fino al termine della produzione, la piccola Guzzi cresce in dotazione tecnica ed estetica. Scopriamo insieme come si è evoluta.

Nel 1962 nacque lo Stornello Sport, con una nuova testata ed il filtro centrifugo per l'olio. La ciclistica era identica al modello base, ma lo Sport aveva il manubrio basso e qualche cavallo in più che gli permetteva di raggiungere i 110km/h pur mantenendo consumi di carburante molto contenuti. Offerto nel solo colore rosso con fregi bianchi, costava 189.000 lire (circa 1830 Euro attuali). Per non creare confusione tra il modello base, che restava in produzione, ed il nuovo Sport, il primo venne denominato Turismo. Nel 1965, si affiancarono ai due modelli già commercializzati altri tre modelli dotati del più potente motore dello Sport: lo Stornello Regolarità, lo Sport America e lo Scrambler che avevano linee simili ma accostamenti cromatici diversi oltre al manubrio alto definito "all'americana".

Dato che veniva utilizzato anche per turismo, nacque l'esigenza di accedere alle autostrade che gli erano però precluse dalla cilindrata di 125cc. La risposta fu lo Stornello 160 che venne presentato alla fine del 1968. Rinnovato profondamente anche nella linea, aveva un serbatoio dal diverso disegno, parafanghi più sottili , una sella più comoda per due persone e la scatola sottosella più ampia che incorporava anche il filtro aria a cartuccia. I cavalli aumentarono a 12,6 e la velocità di punta a 118km/h. I consumi di carburante rimasero ottimi.

Nel 1971 venne commercializzata l'ultima evoluzione dello Stornello. Il cambio era a 5 marce e il motore fu modificato anche esteticamente. Grazie alle cinque marce era più pronto sia in accelerazione che in ripresa. Nella versione Turismo era offerto in entrambe le cilindrate, 125 e 160, mentre lo Scrambler solo 125. Il rinnovamento del motore fu accompagnato da quello della carrozzeria e della dotazione di serie, che presentava anche il contagiri a fianco del tachimetro-contakilometri. Il 1974 fu l'ultimo anno di produzione dello Stornello la cui commercializzaizone cessò l'anno successivo: l'avanzata delle potenti due tempi 125 da strada e regolarità di altre marche e la più moderna Gilera Arcore 4 tempi, venivano largamente preferite dai sedicenni di allora.
Il ricordo che lascia lo  Stornello Guzzi è quello di una moto solida, affidabile e molto economica quanto a consumi e manutenzione.

Source Motociclismo