Liquid cooled, two stroke, single cylinder
Light alloy
and barrel with GILNISIL surface coating
Capacity
124.7
Bore x Stroke
54 x 54.5 mm
Compression Ratio
15.1:1
Induction
28mm Dell'Orto carb
Ignition /
Starting
Electronic / electric
Max Power
- (rear tyre 28.4 hp @ 10500 rpm)
Max Torque
1.9 km-m @ 10500 rpm
Transmission /
Drive
6 Speed / chain
Front Suspension
38mm Upside-down forks. 120mm wheel travel
Rear Suspension
Aprilia
Progressive System with hydraulic single shock-absorber, 1120mm wheel travel
Front Brakes
Single 320mm disc 4 piston caliper
Rear Brakes
Single 240mm disc 2 piston caliper
Front Tyre
100/80 -17
Rear Tyre
120/80 -17
Seat Height
800 mm
Dry-Weight / Wet-Weight
120 kg / 132 kg
Fuel Capacity
20 Litres
Consumption average
24.4 km/lit
Braking 60 - 0 / 100 - 0
13.2 m / 37.1 m
Standing
¼ Mile
15.3 sec / 136.8 km/h
Top Speed
166.2 km/h
La Storia
Presentata l’8 e 9 Giugno 1988 in Sardegna e commercializzata immediatamente
dopo, la Sintesi si chiama così perché vuole essere un compendio delle conquiste
tecniche e sportive di Aprilia. Come la Gilera KZ fu la pietra miliare delle 125
sportive, la Sintesi rapperesentò una seconda svolta nel mercato delle 125
sportive introducendo importanti novità tecniche ed una linea molto moderna. Se
la AF1 Project 108 Replica presentata verso la fine del 1987 era un semplice
restyling della precedente versione, le novità introdotte con la Sintesi sono
tali da renderla una moto completamente nuova: telaio in alluminio, forcella
upside-down da ben 38mm, forcellone monobraccio e sospensione APS, ruote da 17”,
freno a disco anteriore flottante da ben 320mm con pinza a quattro pistoncini e
nuovo motore Rotax 123 dotato di valvola RAVE 2, sono il biglietto da visita
della nuova ottavo di litro della casa di Noale.
Prezzo nel 1988: Lire 5.391.000 chiavi in mano (incluso avviamento elettrico)
Colori: Nero/Viola/Bianco con codone Bianco/Rosso e Nero/Acquamarina/Bianco
sempre con codone Bianco/Rosso.
La moto in breve
La AF1 Sintesi venne definita, non a torto, la replica in piccolo della
splendida ed esclusiva Honda RC30 nata per le gare di endurance, ed in effetti
la somiglianza è tanta: il doppio faro anteriore analogeno, il forcellone
monobraccio con ruota a sbalzo, il generoso impianto frenante, la carenatura in
tecnopolimero perfezionata nella galleria del vento e la sella posteriore in
tinta con il codone che pare monoposto, sono tutti elementi decisamente
corsaioli e che riprendono quanto già vistio sulla RC30. La qualità delle
plastiche ed il livello di rifinitura è generalmente ottimo e molti validi
componenti presenti sulla precedente AF1 sono stati mantenuti; la bella e
completa strumentazione prodotta in Giappone ed i comandi elettrici CEV
rimangono quindi gli stessi montati sulla Project 108. Migliorati, invece, gli
specchietti retrovisori che risultano ora più gradevoli e dal disegno più
moderno ed il doppio faro anteriore che risulta dal diametro maggiore rispetto
all'unità montata sulla AF1 Replica. Per facilitare gli interventi di
manutenzione, il serbatoio è ora ribaltabile (dopo aver svitato un’apposita
brugola) e può essere mantenuto in posizione elevata, grazie ad un’astina, e
pertanto guadagnando l’accesso alla batteria (ora collocata in posizione a
ridosso del canotto di sterzo tra le travi del telaio), al vaso di espansione
dell’impianto di raffreddamento e ovviamente alla candela. Sollevando la sella
passeggero, protetta da serratura, si accede al vano porta-attrezzi ed al
serbatoio per l’olio di miscelazione, ora collocato posteriormente. La cassa
filtro aria si trova sempre sul lato destro come sulla Project 108 ed è
facilmente accessibile.
Ciclistica
La ciclistica rappresenta un’evoluzione molto avanzata rispetto alla AF1 Project
108: il bellissimo telaio a doppio trave diagonale in estruso di alluminio è
decisamente più rigido e più leggero del vecchio telaio della AF1 Project 108.
La forcella anteriore upside-down da ben 38mm è interamente nuova e rimane non
regolabile: la sua presenza ha portato al cambiamento delle piastre, sempre di
disegno elegante e dotate di una protuberanza per il blocchetto di accensione.
Il forcellone monobraccio in lamiera scatolata d’acciaio e la valida sospensione
posteriore progressiva (sempre Sebac non regolabile) APS, rimangono gli stessi
visti sulla Project 108.
L’impianto frenante ora adotta all’anteriore un nuovissimo e splendido disco
flottante da ben 320mm (primo caso tra le 125cc) e dotato di una pinza (Brembo)
ha quattro pistoncini a diametro differenziato; al retrotreno rimane il valido
disco da 240mm servito da pinza a doppio pistoncino della precedente AF1. Le
bellissime nuove ruote da 17”, ospitano le nuove valide coperture Pirelli MT 79
rispettivamente nelle misure: 100/80-17 anteriore e 130/70-17 posteriore.
Il peso a secco scende a 131kg, rispetto ai 134kg rilevati sulla AF1 Replica.
Motore
Il motore è il nuovissimo Rotax 123, ovvero un motore progettato ex-novo
rispetto al suo predecessore Rotax 127. Ecco le novità più salienti rispetto al
propulsore montato sulla AF1 Replica:
· Nuovo cilindro in alluminio con canna trattata al Gilnisil (canna in ghisa
sulla AF1)
· Nuova testata in due pezzi per migliorare il raffreddamento
· Corsa aumentata di 0,5mm (dimensioni 54x54,5 invece di 54x54 sulla Replica)
· Rapporto di compressione sceso a 15:1 (15,5:1 sulla Replica)
· Contralbero di equilibratura (assente sul Rotax 127)
· Valvola RAVE 2, sempre a comando pneumatico
· Carburatore Dell’Orto PHBH 28 RD a sezione ovale
· Air Box dotato di presa aria dinamica montata sul lato destro della moto.
· Trasmissione primaria leggermente più lunga, due ultime marce e rapporto
finale più corti per sfruttare meglio doti allungo
A fronte delle modifiche apportate, il propulsore della Sintesi rileva una
potenza massima alla ruota di 28.66cv a 10500 giri: una lieve peggioramento in
termini di potenza assoluti rispetto al Rotax 127 montato sulla AF1 Replica
(29,24cv a 10250giri), ma a tutto vantaggio un’erogazione decisamente più
corposa ai bassi e medi regimi e pertanto più sfruttabile, complici anche i
rapporti rivisti. La Sintesi spunta infatti doti di ripresa eccezionali: nelle
prove di ripresa sui 400 metri da 50km/h, il tempo risulta di 19,352 secondi e
con una velocità di uscita di ben 96,26km/h in luogo dei 21,115secondi e
82,80km/h rilevati sulla AF1 Replica. Anche la velocità massima
migliora:163,9km/h in luogo dei 160,5km/h rilevati sulla AF1 Replica.
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