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Bimota Special One

Quando ero ragazzino, il termine
Cafè Racer non era molto usato, anzi aveva un vago sapore dispregiativo, come a
dire che quella moto era "buona" solo per andarci al bar.
Le moto veramente da sballo, zeppe di parti racing e curate in maniera maniacale,
erano dette Special.
La stessa BIMOTA, iniziò la sua attività in campo motociclistico, con la
costruzione di componenti per poter creare delle Special.
Oggi le differenze tra Cafè Racer,
Street Fighter o Special, in termini "filosofici" sono piuttosto fluide ed
intersecate tra loro.
Potrebbe così aver senso da parte di BIMOTA il proporre una vera ,tostissima,
esagerata Special....di serie!
Ma attenzione, non con una base da agile e leggera supersportiva, ma improntata
su una maschia e granitica Roadster dotata di un monumentale bicilindrico S&S da
117 pollici cubi.
Una mostro di coppia vestito da un
abitino sportivo e minimale, pochi fronzoli, ma una cura del particolare da
paranoici.
Una ricetta che viene da lontano, poderosi motori Americani (nothing is as the
cc.) in chassis di scuola Europea con il vantaggio ( visto che chiunque può
acquistare un motore S&S) di avere una BIMOTA....BIMOTA, senza nessuna sigla
davanti alla B in ossequio alla Casa "donatrice" del propulsore.
Una vera Special ONE!
Source
Oberdan Bezzi |